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La pagina piu' celebre della Smorfia: quando un defunto ti rivolge la parola, la tradizione dice di ascoltare e di giocare il 48.
Il morto che parla e' il cuore della cabala napoletana: secondo la tradizione, quando un defunto ti rivolge la parola in sogno sta mandando un messaggio dall'aldila', e il quarantotto e' il numero da giocare senza esitare. Le parole del morto vanno ascoltate con attenzione: un consiglio, un nome, un numero pronunciato sono considerati avvisi preziosi. Un defunto sereno che parla annuncia protezione, uno che si lamenta chiede preghiere e suffragio.
In psicoanalisi il morto che parla da' voce a qualcosa dentro di te che chiede di essere ascoltato: un ricordo, un legame irrisolto, una parte di te che credevi chiusa e che invece reclama attenzione. Freud collegava questi sogni al lavoro del lutto e ai messaggi che ci diamo attraverso le figure care scomparse. Le parole che il defunto pronuncia sono spesso quelle che, in fondo, vorresti dire o sentirti dire. Ascolta con cura.
La pagina piu' celebre della Smorfia: quando un defunto ti rivolge la parola, la tradizione dice di ascoltare e di giocare il 48.
Secondo la Smorfia napoletana i numeri da giocare sono: 48 (Il morto che parla), 47 (Il morto), 62 (Il morto ammazzato).